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News del: 04-11-2009
'Le Scienze dell'Antichità nell'Ottocento'
Venerdì 6 novembre il secondo appuntamento con il ciclo di conferenze
Venerdì 6 novembre, alle ore 18 nella Sala del Giudizio, all’interno del Museo della Città di Rimini (via Tonini, 1) è in programma il secondo appuntamento del ciclo di conferenze “Le Scienze dell’Ottocento”.
“Alla scoperta dell’Etruria: gli scavi della società Des Vergers, Didot, François” è il tema trattato dal Dottor Giulio Paolucci, Direttore del Museo Archeologico di Chianciano Terme.
 
Il ciclo di conferenze “Le Scienze dell’Antichità nell’Ottocento”, promosse dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini (23 ottobre-27 novembre 2009), con il prestigioso patrocinio dell’Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, intende mettere a fuoco il periodo più fecondo degli studi delle scienze antiche. Germinate dalla vasta erudizione settecentesca, le scienze dell’antichità fioriscono nell’Ottocento, e trovano in territorio riminese e romagnolo figure di primissimo piano e veri e propri pionieri in questo ambito di ricerche. È in questo secolo che le varie discipline - diritto, storia, epigrafia, archeologia, mitologia, letteratura, linguistica, ecc. – si sviluppano sulle basi della filologia moderna. La nascita di queste scienze antiche deve moltissimo agli eruditi e studiosi di ambito romagnolo, da Gaetano Marini e Pietro Borghesi nel Settecento, al figlio di Pietro, il sommo Bartolomeo Borghesi, fino a tutti gli allievi di quest’ultimo, romagnoli e non: Francesco Rocchi, Luigi Tonini, Theodor Mommsen e i suoi colleghi dell’Instituto di Corrispondenza Archeologica, Adolphe Noël des Vergers, Edoardo Brizio, ecc.
 
Le conferenze hanno il duplice intento di puntare il riflettore sugli aspetti metodologici e scientifici della fioritura delle scienze antiche nell’Ottocento e contemporaneamente mostrare l’immenso apporto che esse hanno ricevuto dal lavoro erudito di studiosi della grande tradizione classicista romagnola, che ha in Bartolomeo Borghesi l’esempio più fulgido. 

 

L’UFFICIO STAMPA
 

 

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