Home    Mappa del sito    Contatti  
 
     
     

 

 
     
 
News del: 22-12-2009
Parigi. Gli anni meravigliosi
Impressionismo contro Salon
Rimini, Castel Sismondo
23 ottobre 2010 – 27 marzo 2011
 
Ulteriori informazioni e immagini: www.studioesseci.net
 
Comunicato Stampa
 
Marco Goldin, da un po’ di anni porta avanti una sua personale “crociata”: rivalutare taluni artisti dei Salon parigini, a posteriori offuscati se non ridicolizzati dall’esplodere della passione universale per l’impressionismo. Si badi bene, soltanto a posteriori però, dal momento che nel secondo Ottocento l’arte del Salon era ancora vincente in Francia.
Accostamenti tra le celebrità dell’impressionismo e quelle che furono le celebrità, successivamente condannate al tramonto, accolte nei Salon ufficiali, sono stati talvolta proposti dal critico nelle sue mostre.
Quel lavoro di confronto, senza preclusioni aprioristiche, raggiungerà un suo culmine, e una sua forma per dir così stabilita, con la grandiosa esposizione “Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon” che Castel Sismondo, la Rocca Malatestiana di Rimini, propone dal 23 ottobre 2010 al 27 marzo 2011, per iniziativa dello stesso Goldin con la sua Linea d’ombra e della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, con la collaborazione del Gruppo Euromobil dei fratelli Lucchetta, ancora una volta partner di una grande esposizione di livello internazionale curata da Goldin.
 
Nelle meravigliose sale quattrocentesche che oggi accolgono “Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L’incanto della pittura. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston” (mostra già visitata da quasi 70 mila persone e che chiuderà i battenti il prossimo 21 marzo), si potranno ammirare una settantina di dipinti provenienti da musei e collezioni private sia europei che americani, molti di dimensioni ragguardevoli.
 
Sul doppio binario dell’arte di rottura e di quella ancorata al classico,  la mostra ripercorrerà quella straordinaria vicenda della storia dell’arte che ha fatto di Parigi, soprattutto nella seconda metà del XIX secolo, il vero centro del mondo. Luogo verso il quale tutti gli artisti erano attratti, che molti visitavano e dal quale si facevano sedurre.
 
L’esposizione annuale del Salon calamitava, entro il linguaggio della pittura ufficiale e accademica, la presenza di artisti non soltanto francesi ma anche di tutta Europa e degli Stati Uniti. Risultava essere quella l’occasione imperdibile che anno dopo anno consentiva di tirare le fila della situazione artistica, ovviamente soprattutto francese. Con la vasta eco che, solo a titolo di esempio, le cronache dal Salon di Baudelaire producevano.
E una sezione letteraria all’interno della mostra, con testimonianze che andranno appunto da Baudelaire a Zola a Proust, approfondirà il legame tra pittori e scrittori. Legame che per esempio per Cézanne è stato rilevantissimo.
 
La mostra poi sarà allestita secondo una scansione cronologica che permetterà di comprendere - anno dopo anno, tra il 1850 di certe prime rotture causate dal grande Courbet e gli anni sessanta dei ritratti di Manet e Degas fino al 1890 della morte di Van Gogh prima della partenza di Gauguin per Tahiti - l’evoluzione della pittura a Parigi, e ovviamente in Francia, tra Salon e impressionismo. Di modo che si possa scoprire per esempio come nella seconda metà degli anni sessanta i pittori del Salon realizzavano i ritratti e come i giovani Monet, Bazille e Renoir lavorassero sui soggetti medesimi. Oppure come nel decennio successivo il paesaggio fosse dipinto da Cézanne, Monet, Sisley, Pissarro, Renoir, Caillebotte, Guillaumin fino appunto a Van Gogh e Gauguin, ma anche dagli artisti dell’Accademia. Così come le nature morte.
In un percorso parallelo che toccherà, sul versante del Salon, dapprincipio il tempo tardo del sublime Ingres e poi l’opera per esempio di Bonnat, Bouguereau, Gerome, Couture, Meissonier, Cabanel, Doré, Fromentin, Henner, Laurens solo per dire di alcuni tra i maggiori e che non mancherà di stupire per la bellezza delle opere e per lo sguardo simultaneo, sulle pareti di Castel Sismondo, su due precisi, ma non sempre totalmente distinti, mondi pittorici.
Torna all'elenco news