Comunicato Stampa
Rimini, 9 gennaio 2010
“Da Rembrandt a Gauguin a Picasso”: Rimini ai vertici nazionali delle città d’arte grazie ai capolavori del Museo di di Boston
La mostra promossa a Castel Sismondo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e da Linea d’Ombra Libri è la seconda mostra più visitata in Italia.
A tre mesi esatti dall’inaugurazione dello scorso 10 ottobre la mostra “Da Rembrandt a Gauguin a Picasso”, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e da Linea d’Ombra Libri, continua a registrare numeri da record e promette di continuare su questa strada fino alla chiusura in programma domenica 21 marzo.
Nei primi 90 giorni di esposizione i capolavori provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston hanno richiamato a Castel Sismondo 90 mila visitatori (1.000 al giorno di media), con una decisa accelerazione nelle due settimane delle festività natalizie (dal 26 dicembre al 10 gennaio), che da sole hanno fatto registrare 22 mila ingressi (1.570 visitatori al giorno di media).
Le tre giornate di maggior affluenza sono state nell’ordine: il 2 gennaio con 2700 ingressi, il 3 gennaio con 2200 e l’1 gennaio con 2000 ingressi, nonostante l’apertura posticipata di due ore.
Numeri che permettono a Rimini di collocarsi al secondo posto in Italia tra le città d’arte per presenze nelle settimane di festa, preceduta solamente da Milano con Edward Hopper (22490 presenze) e prima di Roma con le mostre su Michelangelo, Calder e Caravaggio.
Dei 22 mila ingressi del periodo natalizio, il 32% ha effettuato una prenotazione e il 68% si è presentato direttamente al castello. Il 70% è rappresentato da visitatori singoli, il 18% da gruppi e il 12% da scuole.
Ad oggi le prenotazioni totali alla mostra sono 80.000, di cui oltre la metà riguardano le 10 settimane che ancora mancano alla chiusura della mostra.
Le 80 mila prenotazioni complessive coprono 85 provincie italiane su 103 (erano 74 nel primo mese di apertura) e vedono Rimini al primo posto con 19 mila prenotazioni (7% privati, 58% scuole, 35% gruppi), seguita da Bologna - “in fortissima ascesa dopo la presentazione del 10 novembre all’Arena del Sole”, ha spiegato il curatore Marco Goldin - quindi Forlì-Cesena, Ravenna, Pesaro-urbino, Modena, Reggio Emilia, Milano, Ancona, Torino, Parma, Roma, quindi la somma delle presenze dall’estero, Padova e Firenze.
Sempre curiosi e interessanti i numeri fatti registrare al Bookshop della mostra. Come ha spiegato Marco Goldin nella conferenza stampa di oggi a Castel Sismondo, allo stato attuale “sono stati venduti 5000 cataloghi della mostra principale, 700 cataloghi delle mostre correlate (Pittura d’Italia e Piero della Francesca e i tesori d’arte a Rimini) e di altre mostre, 7000 magneti (Van Gogh, Renoir e Monet i più apprezzati), 3300 segnalibri, 31000 cartoline, 3000 manifesti, 1000 penne e 1000 mouse pad”.
“Siamo molto soddisfatti delle iniziative realizzate assieme a Marco Goldin e a Linea d’Ombra – ha spiegato Alfredo Aureli, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini - perché stanno realizzando l’obiettivo di fare di Rimini una delle città italiane di riferimento per il turismo culturale. La mostra con i capolavori provenienti da Boston, ma anche l’itinerario alla scoperta delle bellezze artistiche e architettoniche della città, stanno dando nuova linfa al centro storico riminese e il giusto riconoscimento all’importanza culturale del nostro territorio. Grazie allo spirito imprenditoriale di Marco Goldin abbiamo dimostrato che l’arte può essere sostenibile economicamente e alla portata di tutti; ora è necessario dare continuità a questo percorso per raccogliere i frutti di questa importante semina”.
Per questo, già dalla settimana di Natale, viene distribuito a tutti i visitatori di Castel Sismondo il pieghevole delle prossime due mostre che Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e Linea d’Ombra Libri promuoveranno dal 23 ottobre 2010 al 27 marzo 2011: Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionisti contro Salon e Caravaggio e gli altri pittori del Seicento con i capolavori provenienti dal Wadsworth Atheneum di Hartford.
“A queste due mostre già programmate mi piacerebbe aggiungerne una terza, di pittura contemporanea – ha aggiunto Goldin – per proseguire anche l’esperienza di Pittura d’Italia, che si sta rivelando particolarmente soddisfacente”.
Proprio la conferenza stampa di oggi ha rappresentato l’occasione per presentare il secondo tempo di Pittura d’Italia, che contiene un prezioso omaggio al pittore Piero Ruggeri, scomparso nella primavera scorsa.
L’Ufficio Stampa e Comunicazione
Luigi Angelini 3478526967