Venerdì 11 marzo alle 17.30, nel salone di Palazzo Buonadrata (c.so d’Augusto 62 nel centro storico di Rimini) il ciclo di conferenze “I Maestri e il Tempo”, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini con il patrocinio dell’Istituto per i Beni Culturali Artistici e Naturali della Regione Emilia-Romagna, ospita la critica d’arte Raffaella Zama su “Zaganelli e Marchesi “habitatori Arimini”. La pittura cotignolese del Rinascimento riscoperta”.
Il ciclo I Maestri e il Tempo è dedicato al rapporto che gli artisti e i loro committenti hanno intrattenuto con la propria epoca e con l’evocazione di quelle passate, ma riguarda anche il modo con cui gli studiosi hanno utilizzato l’indagine storico-critica per far rivivere nella loro età le opere dei secoli trascorsi. L’immagine artistica diviene così un fascinoso testo da esplorare secondo livelli di lettura diversissimi e convergenti.
Le epoche storiche, difatti, non si affacciano alla nostra memoria solo per i grandi gesti politici e diplomatici e i fatti economici e sociali: ognuna di esse possiede un immaginario artistico che la esprime in modo sintetico ed efficace, attraverso il linguaggio delle forme estetiche e simboliche. Le immagini dell’arte, inoltre, pur mutando col tempo, trasmettono significati perenni che trascendono il momento storico: sono il veicolo attraverso cui si trasmettono i valori e il senso di un’identità culturale.
Il filo conduttore della serie d’incontri segue perciò il succedersi delle età dove più entusiasmanti e significative si fanno le presenze artistiche a Rimini, con maestri, scuole e botteghe di valore nazionale, ma sposta lo sguardo anche su zone d’ombra degne di essere illuminate. L’intento è anche quello di rileggere con nuove interpretazioni storico-critiche i tesori della Collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini oppure i luoghi e le opere su cui l’Ente è intervenuto con progetti di restauro o di valorizzazione culturale (mostre, pubblicazioni, convegni). A questo fine si sono chiamati a raccolta una serie di studiosi, capaci di offrire letture inedite di opere già note o di esplorare quelle non ancora ben illustrate al pubblico, per fare il punto su novità e acquisizioni.
L’Ufficio Stampa e Comunicazione
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