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News del: 19-09-2011
La Fondazione è sempre fermamente convinta: il progetto di salvaguardia dell'autonomia di Banca Carim è strada possibilissima, necessaria e obbligata
Comunicato stampa - 19.09.11
Pasquinelli: “C’è fiducia diffusa sul territorio nella riuscita del Piano,
alimentare pessimismo è fuorviante”.
 
 
Rimini, 19 settembre 2011 - Il Consiglio Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini si è riunito oggi pomeriggio per ascoltare gli aggiornamenti sulla situazione della società conferitaria Banca Carim e per avviare la riflessione sul Documento programmatico per l’esercizio 2012.
 
In avvio è stata ricordata con un minuto di silenzio la figura di Angelo Marconi, uomo che ha rappresentato anche per la Fondazione Carim una grande ricchezza per la sua umanità e la sua lungimiranza.
 
Riguardo al tema della società conferitaria, il Consiglio Generale ha preso atto dello stato di avanzamento del percorso volto alla salvaguardia dell’autonomia della Banca attraverso l’unica modalità oggi possibile, il mantenimento della quota di controllo in capo alla Fondazione.
 
In tal senso, al Consiglio sono state rappresentate le condizioni che, con l’ausilio dell’advisor Mediobanca, si stanno costruendo per lanciare un aumento di capitale di Banca Carim, orientativamente vicino all’importo di 120 milioni di euro, tale da soddisfare l’esigenza di ripatrimonializzazione dell’istituto al fine di portarlo in linea con i parametri che Banca d’Italia e gli organismi internazionali impongono oggi a tutto il sistema bancario, anche in vista dell’entrata in vigore delle nuove regole di Basilea 3.
 
In particolare, è ormai completata la costituzione del consorzio di garanzia formato da banche, sono in fase di coinvolgimento investitori istituzionali, prosegue la raccolta di pre-adesioni informali di investitori privati (che ha già visto superare la quota di 35 milioni, pur non essendo ancora iniziata alcuna campagna informativa ufficiale), e si registrano molteplici iniziative di supporto fra le associazioni economiche di categoria e nell’ambito degli attuali azionisti di minoranza dell’istituto.
 
Il Consiglio Generale ha valutato molto positivamente i passi compiuti ed i lusinghieri ed incoraggianti risultati finora raggiunti e, in attesa di poter conoscere e disporre di dati precisi da parte dei Commissari straordinari circa il bilancio della Banca ed il prezzo di emissione delle nuove azioni, ha invitato il Consiglio di Amministrazione e l’Ufficio di Presidenza a proseguire con determinazione nel progetto intrapreso, rilevando altresì come la tutela dell’autonomia di Banca Carim non rappresenti un mero “valore di bandiera” fine a se stesso, quanto la condizione essenziale per assicurare al territorio la continuità di uno strumento creditizio importante e radicato nell’area riminese, al diretto servizio di famiglie, professionisti, piccoli operatori, imprese.
 
Uno strumento la cui efficacia ed utilità sarà legata alla capacità di individuare – come la Fondazione si è da tempo impegnata a fare - un assetto di guida e di governo idoneo ad affrontare le nuove sfide che i cambiamenti in corso nel mercato del credito pongono con urgenza, sia per assistere nel modo migliore la clientela, sia per valorizzare il patrimonio e la redditività a beneficio degli azionisti.
 
Rispetto al tema del Documento programmatico 2012, il Consiglio Generale – alla luce della situazione straordinaria che la Fondazione sta attraversando in relazione alla vicenda Carim, che comporterà un grosso sforzo finanziario per partecipare all’aumento di capitale – ha concordato sulla volontà di assicurare nel prossimo esercizio tutti gli interventi pluriennali deliberati e gli impegni già assunti dalla Fondazione verso il territorio di riferimento, riflettendo nel contempo necessario, suo malgrado, un significativo contenimento dell’attività di erogazione ordinaria.
Sulla base di tali indicazioni di fondo, sarà compito del Consiglio di Amministrazione predisporre il documento di programmazione per il 2012 che verrà portato all’esame del Consiglio Generale in una successiva seduta.
 
 
DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE MASSIMO PASQUINELLI
“Ci apprestiamo alla fase decisiva del nostro progetto – commenta il Presidente della Fondazione Massimo Pasquinelli a margine del Consiglio Generale – e in questa fase azioni e comportamenti assumono valore molto importante.
Per questo dico che siamo disorientati nel veder di tanto in tanto alimentare un vento di pessimismo rispetto al percorso che tende a mantenere il controllo di banca Carim in capo alla Fondazione.
 
Ribadisco, al contrario, la convinzione e condivisione che tutti i protagonisti del progetto di ricapitalizzazione fin qui coinvolti ci trasmettono quotidianamente. Il percorso che abbiamo intrapreso è possibilissimo, necessario e obbligato. Di giorno in giorno incontriamo uomini d’impresa che credono nel futuro di una Banca Carim autonoma. Quindi il clima intorno alla nostra iniziativa è positivo, altre letture non corrispondono alla realtà.
 
Altresì, voglio chiarire che non ci sono posizioni a noi note, presso la Banca d’Italia, di contrapposizione a ciò che il sistema economico riminese e la Fondazione stanno organizzando per mantenere sul territorio la centralità e il cuore di Banca Carim. Tanto meno ci è stata imposta alcuna scelta sulle opzioni inizialmente in campo per il rientro in bonis della Banca.
Ora siamo in attesa delle informazioni ufficiali, utili a concretizzare questa diffusa fiducia: l’entità precisa della ricapitalizzazione; il prezzo delle azioni; il bilancio della Spa che farà riferimento al periodo 1.1.2010 – 30.6.2011”.
 
 
 Ufficio stampa: Nuova Comunicazione Associati – Cesare Trevisani
tel. e fax 0541.55590 – mob.: 335.7216314
mail: trevisani@nuovacomunicazione.com
 

 

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