Rimini, 25 ottobre 2011 – In riferimento alle notizie di stampa riguardanti la possibile non assegnazione al Polo riminese dell’Università di Bologna di un secondo dipartimento dedicato ad Economia, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Massimo Pasquinelli dichiara:
“La possibilità che venga disatteso il meritato riconoscimento al Polo universitario riminese di un secondo dipartimento, in Economia, delude e mortifica non solo le aspirazioni ma ancor più l’enorme lavoro svolto dalla comunità locale, in tutte le sue articolazioni, che prima ha fatto nascere e poi ha sviluppato sul territorio un’efficiente struttura universitaria proprio a partire dagli studi economici.
Stiamo parlando di un Polo Scientifico Didattico, quello di Rimini, cresciuto e consolidatosi all’insegna della qualità delle strutture e della guida; del progressivo radicamento sul territorio; della costante crescita del numero degli iscritti e delle immatricolazioni; del rinnovamento sociale e anche urbanistico, coinciso con la nascita di una cittadella universitaria che ha saputo dare nuova linfa al centro storico e non solo.
Ed è in questo cammino di sviluppo che hanno trovato terreno fertile importanti specializzazioni didattiche, tra cui in particolare Economia del Turismo, radicata nell’ultracentenaria cultura turistica e opportunità per lo sviluppo del pensiero e di nuove strategie sempre in questo campo.
Sarebbe fortemente penalizzante se le scelte dell’Università di Bologna mirassero a ripristinare e rafforzare una visione centralistica anziché valorizzare e sviluppare il modello multi campus che ha dimostrato in questi anni molteplici vantaggi e ottimi risultati sia sul piano organizzativo che su quello didattico e della capacità di attrarre studenti.
Va dato atto al Presidente, Prof. Giorgio Cantelli Forti, di aver svolto un lavoro tenace, propulsivo e intelligente per la crescita del Polo riminese sotto il profilo qualitativo e quantitativo, e di essersi incessantemente battuto per il radicamento di quelle attività di ricerca che sono imprescindibili per la vita di una sede universitaria e che trovano nei dipartimenti lo strumento ed il contesto necessario.
Come Fondazione, azionista di maggioranza della società di gestione Uni.Rimini, che insieme alle parti istituzionali e sociali riminesi ha sempre operato per il potenziamento del Polo, rivolgiamo con forza un appello all’Ateneo bolognese perché voglia assumere decisioni coerenti con la logica del decentramento che ha ispirato l’ultimo ventennio, assegnando a Rimini il secondo dipartimento.
Non è in gioco un problema di ‘campanile’, ma la possibilità o meno di dare continuità e prospettiva ad un disegno di equilibrato sviluppo dell’Università nella nostra Regione, avendo a cuore anzitutto le esigenze dei fruitori, ossia degli studenti, che hanno mostrato negli anni di apprezzare, numeri alla mano, l’offerta dei Poli e, per quanto riguarda Rimini, le specializzazioni proposte, di cui ‘Economia del turismo’, oltrea quella di ‘Scienze per la qualità della vita’,rappresenta un esempio eloquente”.
Ufficio stampa: Nuova Comunicazione Associati – Cesare Trevisani
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