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News del: 28-10-2011
Approvato dal Consiglio Generale il Documento Programmatico Previsionale 2012 della Fondazione
Comunicato stampa - 28 ottobre 2011
2,9 milioni stanziati per le erogazioni nei cinque settori di intervento prescelti
 
Il Consiglio Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, nella odierna seduta, ha approvato all’unanimità il Documento programmatico previsionale per l’esercizio 2012.
Il Documento delinea gli indirizzi e gli obiettivi dell’attività istituzionale. Quello approvato oggi è il primo atto di programmazione varato dal Consiglio Generale della Fondazione rinnovato nella primavera 2011 e che rimarrà in carica fino alla primavera del 2016.
 
Alla formazione del Documento concorrono tutti gli Organi della Fondazione, secondo le rispettive competenze statutarie e fornendo un apporto sia tecnico che strategico, oltre che ponendo attenzione alle normative di settore attualmente vigenti ed a quanto stabilito dallo statuto in ordine al processo di programmazione.
 
Avendo come riferimento l’obiettivo di continuare a contribuire in modo significativo allo sviluppo civile ed economico della comunità locale, il Documento esplicita la scelta dei settori rilevanti di intervento per il prossimo anno. Saranno cinque: Arte, attività e beni culturali; Educazione, istruzione, Formazione; Assistenza agli anziani; Volontariato, filantropia, beneficenza; Sviluppo locale.
 
Come si configura, alla luce del Documento approvato, l’attività della Fondazione per il prossimo anno?
 
Non possiamo prescindere - afferma il Presidente Massimo Pasquinelli - dalla situazione contingente che la Fondazione sta attraversando in relazione alle vicende di Banca Carim di cui detiene la partecipazione di controllo, e nemmeno dagli effetti, ancora molto pesanti, della crisi economica generale. Perciò gli Organi, e in primo luogo il Consiglio Generale, hanno scelto una linea insieme di rigore e di realismo, puntando ad assicurare al territorio, pur in un anno certamente difficile e con minori risorse a disposizione, tutti gli impegni poliennali già assunti dalla Fondazione e quelli prioritari dal punto di vista dell’impatto sociale”.
 
In tal senso, il Documento prevede una particolare attenzione al contenimento delle spese di gestione della Fondazione; la riduzione dei compensi degli Organi statutari proposta come autonomo atto di responsabilità dal Consiglio di Amministrazione nella misura media di circa il 30%; il mantenimento degli interventi progettuali ed erogativi più importanti, pur all’interno di una linea di diminuzione del livello di risorse destinate all’attività istituzionale.
 
Saranno garantiti, per citare soltanto gli esempi più importanti, la gestione e valorizzazione di Castel Sismondo; la realizzazione della grande mostra con la società Linea d’Ombra dal titolo “Da Vermeer a Kandinskj. Capolavori dai musei del mondo a Rimini”, in programma dal 21 gennaio al 3 giugno; il completamento del trasferimento e l’avvio della catalogazione del Fondo Campana, di proprietà della Fondazione, presso i locali della Biblioteca Gambalunga di Rimini; l’ultimazione di alcuni restauri di edifici storici già programmati e avviati; interventi nel campo dell’editoria, delle iniziative musicali, degli eventi culturali; l’impegno a favore del Polo Scientifico Didattico di Rimini dell’Università di Bologna, attraverso il sostegno alla partecipata società consortile di gestione Uni.Rimini; il concorso “Nuove idee, nuove imprese”, volto a stimolare la cultura imprenditoriale nei giovani; interventi a favore delle agenzie scolastiche ed educative locali; il servizio di assistenza domiciliare per anziani non autosufficienti; l’impegno a sostenere l’attività dei principali soggetti che operano nel campo dell’assistenza e del volontariato sociale; la partecipazione al percorso del Piano Strategico di Rimini, che vede la Fondazione in partnership con Comune, Provincia e Camera di Commercio; oltre ad altri interventi su progetti di sviluppo del territorio.
 
In tale contesto si colloca anche la scelta, adottata dal Consiglio Generale e riportata nel Documento, di soprassedere per il momento al progetto di realizzazione dell’Auditorium per la musica, per lungo tempo coltivato dalla Fondazione per dare una risposta di alto livello al tema dello sviluppo delle attività musicali nell’area riminese.
E’ una decisione sofferta - osserva il Presidente Pasquinelli - ma realisticamente necessaria alla luce dell’impegno straordinario e gravoso che la Fondazione deve affrontare dal punto di vista finanziario per contribuire al positivo superamento della fase commissariale di Banca Carim e al progetto di salvaguardia della sua autonomia. Riteniamo, tuttavia, che il problema degli spazi per la musica debba e possa trovare altre ipotesi di soluzione, anche attraverso una eventuale cooperazione tra i diversi soggetti istituzionali del territorio”.   
 
In termini numerici, la Fondazione destinerà all’attività di erogazione per il 2012, nei cinque settori rilevanti prescelti, risorse complessive pari a 2.900.000 euro. Tale somma è inferiore del 34,6% rispetto a quanto investito nell’esercizio 2010 (la percentuale di riduzione è peraltro del tutto in linea con quella che si registra in queste settimane in numerose altre Fondazioni bancarie italiane), ma risulta comunque di importo significativo per poter programmare e sviluppare interventi di rilievo a favore della comunità locale.
 
Il Consiglio Generale ed il Consiglio di Amministrazione - rileva infine il Presidente Pasquinelli - hanno fatto un buon lavoro, con grande equilibrio e senso di responsabilità, per coniugare la minore disponibilità di risorse con l’esigenza della Fondazione di mantenere una presenza incisiva ed utile a beneficio del territorio di riferimento. Parallelamente ci attendiamo che vada presto a buon fine il progetto di aumento di capitale di Banca Carim, nell’obiettivo di far tornare l’istituto all’attività ordinaria e di tutelarne l’autonomia a vantaggio delle famiglie, degli operatori, delle imprese del territorio riminese”.
  
 
Ufficio stampa: Nuova Comunicazione Associati – Cesare Trevisani
tel. e fax 0541.55590 – mob.: 335.7216314

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