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03-04-2017

Premio Rimini Per la Poesia Giovane 2017
I nomi dei 7 finalisti di quest'anno

   
 

Sabato 8 Aprile alle 10:00 presso la Sala Manzoni si terrà la IV edizione del Premio Rimini per la poesia giovane. Il premio è promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e Parco Poesia, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale della Provincia di Rimini, con il pa-trocinio dell’Assessorato alle Arti del Comune di Rimini e con il sostegno di PageAmbiente.

245 le raccolte di poesia inedite arrivate quest’anno, tra le quali la giuria, composta da giovani critici, re-sponsabili editoriali e direttori artistici, ha selezionato 15 semifinalisti. Tra loro sono stati scelti dalla giuria tecnica i 7 finalisti di quest’anno. Dalla Svizzera italiana a Sorrento, anche quest’anno i finalisti del Premio Rimini attraversano tutta la penisola per la premiazione, dove leggeranno per la grande giuria popolare studentesca che avrà l’ultima parola sul vincitore. I ragazzi, provenienti da diverse scuole del territorio, riceveranno una scheda con cui votare il finalista preferito e dopo aver ascoltato i 7 giovani autori leggere i propri testi, avranno la responsabilità di scegliere il libro che non solo sarà pubblicato, ma acquistato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini in 500 copie, per essere donato a tutta la giuria popolare della prossima edizione. Quest’anno tutti gli studenti riceveranno in dono il libro ‘’Mentre si mettono a posto le cose’’ (Raf-faelli Editore), di Irene Paganucci, la giovane toscana che ha vinto la scorsa edizione del premio. Il libro affronta con commuovente e lieve sincerità la perdita della madre, ed ha una prefazione fir-mata dalla poetessa Chandra Livia Candiani, inoltre la scuola che parteciperà con il maggior numero di alunni alla formazione della giuria, riceverà dalla Fondazione Carim un premio di 500 euro.

Sabato pomeriggio il Premio Rimini si apre alla città con la festa in versi, proprio di fronte all’Arco d’Augusto, a un passo dalle vetrine della Feltrinelli c’è Il Salotto Felici Nove, giovane e raccolto luogo di cultura e bellezza nato da poco in città, che per l’occasione accoglierà gli ex finalisti, i giudici e i freschi vincitori per una lettura di poesia e un brindisi. Saranno presenti la vincitrice e la seconda classificata della scorsa edizione, Irene Paga-nucci e Noemi De Lisi, entrambe fresche di stampa, il vincitore della prima edizione Filippo Amadei, e alcuni finalisti delle scorse edizioni: Maddalena Lotter, Clery Celeste, Federica Volpe, Matteo Zattoni, Marco Pelliccioli, Sofia Fiorini. Leggeranno anche Isabella Leardini, Maria Borio, Guido Mattia Gallerani, Valerio Grutt, Andrea Cati, Marco Bini, Michela Mon-ferrini, e altri giovani poeti riminesi. In collaborazione con Icaro Tv dal Premio Rimini sarà realizzato uno speciale televisivo dedicato alla poesia giovane, curato dai giovanissimi che frequentano i laboratori di poesia con Isabella Leardini in diverse scuole del territorio.

I finalisti di questa edizione sono: Stefano Aldeni, (Sesto San Giovanni - 1983), laureato in economia si occupa di analisi contabile e di processo, la sua raccolta ‘’Famiglia di città’’ affronta con tono narrativo ma teso la vita quotidiana, negli sguardi e nel pensiero dei bambini come in quello degli adulti. E’ stato scelto per la finale dal direttore del festival Pordenonelegge Gian Mario Villalta. Simona Cerri Spinelli, (Pisa, 1984) ha già pubblicato un primo libro di versi. La sua raccolta ‘’Al centro dei rovesci’’ racconta l’amore assente in-trecciando due storie, una contemporanea e presente, l’altra che affonda le radici nella memoria perduta della nonna, al tempo dell’amore per chi andava in guerra. L’ha scelta per la finale Massimo Pasquinelli. Damiana De Gennaro è la più giovane tra i finalisti (Vico Equense - 1995), studia Giapponese all’Università di Napoli L’Orientale, e la poesia giapponese è continuo riferimento dei suoi versi, che compongono un canzoniere amoroso di stilizzata intensità e leggerezza. L’ha scelta per la finale Alberto Bertoni, poeta, critico e docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Bologna. Laura Di Corcia, (Mendrisio - 1982) lavora come critico e come giornalista su diverse testate nazionali italiane e svizzere. E’ stata scelta per la finale dal critico del Corriere della Sera Roberto Galaverni. La sua raccolta ‘’Traduzioni e microsismi’’ affronta il tema delle migrazioni e dei viaggi disperati, come una ricerca di radici, anche delle proprie. Tommaso Meozzi (Firenze, 1984) lavora come lettore d'italiano all'Università di Bonn. La sua raccolta ‘’ Inquieta alleanza’’ mette a fuoco lo sradicamento con una lingua di grande precisione metrica e musicale, una solida tradizione elegantemente portata con sé. Lo ha scelto per la finale la poetessa e studiosa Rosita Copioli. Anche Damiano Sinfonico (Genova, 1987) nella sua raccolta ‘’Lingualuce’’ riflette sul potere della lingua e sulla sua forza identitaria, riconosciuta nella lontananza da casa. Anche lui infatti ha insegnato all’estero, all’Università di Granada. E’ stato scelto collettivamente per la finale dalla giuria e tecnica giovane del premio. Damiano Scaramella, (Palestrina, rm, 1990), è redattore editoriale presso il Saggiatore. La sua raccolta ‘’Libro nero dei vivi’’ riecheggia per rovesciarle alcune scritture sacre di libri per i morti, e reinventa una storia che ha segnato la cronaca italiana prima della nascita dell’autore, trasformandola in un’epica fiabesca. Una scrittura che pur mantenendo una propria assertiva oscurità nella forza di un dettato teatrale porta con se il lettore.

 
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