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20-01-2020 - 24-01-2020

I Colori di Rimini. Una pinacoteca immaginaria
Venerdì 24 Gennaio 2020 - Salone di Palazzo Buonadrata

   
 

La Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini

in collaborazione con

Interno4 Edizioni

si pregia di invitarLa 

 

Venerdì 24 Gennaio 2020 h. 17,30

Salone di Palazzo Buonadrata

(Rimini, Corso d'Augusto, 62)

 

 

 

 

 

 

 

Gabriello Milantoni

(Storico dell'arte e filologo)

presenterà il libro

 

 

I Colori di Rimini.

Una Pinacoteca Immaginaria

di 

Alessandro Giovanardi

(fotografie di Gilberto Urbinati)

INGRESSO LIBERO

 

L'OSPITE: Gabriello Milantoni, storico dell’arte e filologo, dopo gli studi classici e la laurea con una tesi monografica su Domenico Fetti conseguita magna cum laude presso l’Università di Bologna, ha vinto tre borse di studio per l’alta formazione storico artistica presso la Fondazione di Studi di Storia dell'Arte “Roberto Longhi” di Firenze, con la guida di Federico Zeri, Anna Banti, Giuliano Briganti, Carlo Volpe, Michel Laclotte, Pierre Rosenberg, Antonio Paolucci, Mina Gregori. Lungamente curatore delle Collezioni Patrizie Fidecommissarie di Roma, si è occupato in special modo delle raccolte d'arte e degli archivi dei principi Colonna di Paliano, Doria Pamphilj, Odescalchi, Barberini Colonna di Sciarra, redigendone i cataloghi, curandone pubblicazioni scientifiche e promuovendo restauri di dipinti firmandone lo studio scientifico (a esempio, Un restauro per dieci opere in Galleria Colonna, 1995, insieme con Claudio Strinati e in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma). Consulente scientifico di principali istituti lessicografici e di ricerca tra cui il J. Paul Getty Provenance Index di Los Angeles-Santa Monica, è autore di numerosi saggi e cataloghi di mostre e di musei. Si ricordano almeno il catalogo della Galleria Colonna in Roma, della collezione Barberini Colonna di Sciarra, gli studi monografici su taluni artisti del XVII-XVIII secolo (tra questi, Caravaggio, Domenico Fetti, Guido Cagnacci, Francesco Albani, Michele Desubleo, Andrea Donducci Mastelletta, Carlo, Felice e Paolo Cignani;) e gli studi dedicati ai percorsi storico artistici dall'antichità greco romana all'età contemporanea (Al lettore d'arte, 2005). A Guido Cagnacci, in particolare, ha dedicato ampi scritti e approfondimenti pubblicati a partire dal 1992 e fino al 2009, collaborando alla prima grande mostra dedicata al pittore romagnolo a Rimini nel 1993 con contributi in catalogo (tra cui lo studio della Maddalena pentita di Cagnacci nel Norton Simon Museum di Pasadena) e con un documentario (Il cuore di Guido). Dal 1980 al 1993 è stato anche consulente scientifico nelle Istituzioni Culturali di Rimini, facendo parte del Comitato di Gestione dei Musei della Città, redigendo la catalogazione completa delle opere d'arte dal medioevo al XIX secolo custodite nella locale Pinacoteca, curando serie di conferenze (tra cui “Le Muse, Le Grazie”) nonché talune mostre monografiche dedicate a artisti di grande proscenio della Romagna Meridionale, come Norberto Pazzini. Si occupa anche delle relazioni culturali e artistiche nei secoli XIV-XVI tra l'oriente cristiano e ottomano e l'Europa, Rimini inclusa. Ne è sortito un primo studio pubblicato nel 2002 (Bianco d'Oriente. Piero della Francesca, il Tempio Malatestiano e Bisanzio). Ha lungamente studiato anche la cultura figurativa a Ravenna dall'età bizantina al Novecento. Gli esiti sono confluiti in mostre e saggi tra cui, ultimo in ordine di tempo, “L'oro. Il silenzio. Immagini del bosco ravennate da Bisanzio a Corrado Ricci”, per la mostra “Per la Bellezza di Ravenna”, allestita nella Biblioteca Classense nel 2002.

 

IL LIBRO: Difficilmente una pittura risveglia il ricordo di Rimini nella memoria comune: pochi saprebbero indicare un dipinto che ne riassuma l'essenza. L'idea di Rimini è affidata alla grafica pubblicitaria, al cinema e alla fotografia o, piuttosto, al suo profilo architettonico e urbanistico. Eppure i profani si meravigliano di come tanti capolavori pittorici siano stati realizzati per questa città e, in molti casi, proprio da maestri che qui hanno vissuto e lavorato. È nell'arte del colore e nelle sue immemorabili radici artigiane che si conserva ciò che di più prezioso, autentico e incantevole può offrire Rimini a chi la abita e a chi la visita. Per scoprire questo volto celato è necessario, però, varcare la soglia di chiese, musei e palazzi e attendere che i colori si rivelino e si raccontino, uno a uno, quadro per quadro. Incontreremo dunque tra gli altri: GiottoPiero della Francesca, Giovanni Bellini, Guido Cagnacci e tanti altri. 

 

L'AUTOREAlessandro Giovanardi, è docente di Arte Sacra e di Iconografia e Iconologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Rimini-San Marino-Montefeltro “Alberto Marvelli”, cura le attività culturali della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e dirige la rivista di storia, arte e cultura «Ariminum». Si è formato in filosofia ed estetica alle Università di Bologna (Laurea) e Siena (dove ha conseguito il Master e il Dottorato). Da tempo s’interessa al rapporto tra la pittura e le fonti filosofiche, religiose e letterarie, lavorando in particolar modo sul Trecento riminese per cui ha scritto molti saggi, collaborando recentemente con Antonio Paolucci e Daniele Benati al volume Il Trecento riscoperto. Gli affreschi della Chiesa di Sant'Agostino a Rimini (Silvana, Milano  2019).Per il III e il IV volume della Storia della Chiesa di Rimini ha redatto i saggi dedicati alla pittura del Trecento (2011) e del Settecento (2013). È autore di studi che trattano il rapporto tra filosofia, estetica e arte nel pensiero russo e in quello italiano tra cui «Pietas» e bellezza. L’arte sacra in Cristina Campo (Storia e Letteratura, Roma, 2007) e John Lindsay Opie. Estetica simbolica ed esperienza del Sacro (Prefazione di Boris Uspenskij, Storia e Letteratura, Roma, 2011). Ha curato l’antologia di saggi di John Lindsay Opie, Nel mondo delle icone. Dall’India a Bisanzio (Prefazione di Bruno Toscano, Jaca Book, Milano, 2014). Ha curato molti numeri monografici della rivista «L'Arco» e diverse mostre di arte antica e moderna tra cui, per la III edizione della Biennale del Disegno, con Franco Pozzi, Fogli della Follia. Fortunato Duranti visionario e romantico (2018, catalogo Bookstones).

 

 

 

La Segreteria
Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini
0541/351611

 

 
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