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02-07-2020 - 30-08-2020

APPROVATO IL BILANCIO 2019
Chiusura in avanzo, interventi sul territorio per 410.000 euro, sviluppo di importanti collaborazioni

   
 

 

Chiusura in avanzo, interventi sul territorio per 410.000 euro, sviluppo di importanti collaborazioni. Sono alcuni degli elementi salienti del Bilancio 2019 della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini approvato dal Consiglio Generale il 29 giugno scorso.

Rimini, 30 giugno 2020 - L’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 ha evidenziato un raddoppio dei ricavi ordinari conseguiti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini rispetto all’anno precedente, grazie anche alla buona performance della gestione finanziaria. Parallelamente, è stata registrata un’ulteriore flessione dei costi di gestione pari al 7% sul 2018 (il 51% nell’ultimo quinquennio).

Per conseguenza, il consuntivo ha espresso un avanzo primario di gestione di oltre 242.000 euro, un risultato oltremodo significativo e che segna un’inversione di tendenza dopo un paio di esercizi chiusi in disavanzo.

Nel frattempo è proseguito il percorso di riassetto patrimoniale, iniziato con la dismissione della partecipazione bancaria, che dovrà portare, nel medio periodo, a consolidare le basi e le potenzialità economiche della Fondazione.

L’impegno” – osserva la Presidente, Linda Gemmani – “è stato volto ad aumentare la quota di patrimonio suscettibile di produrre reddito, generando nuovi flussi di proventi. Questa è anche la direzione di lavoro prioritaria che sarà necessario seguire nel corrente come nei prossimi anni”.

Per quanto riguarda il perseguimento dello scopo, cui il patrimonio fondazionale è vincolato, nel 2019 la Fondazione ha investito 410.000 euro, in parte propri, in parte derivanti dalla collaborazione in corso dal 2018 con Crédit Agricole Italia. L’investimento ha riguardato i settori dell’educazione e formazione (in particolare con il sostegno al Campus di Rimini dell’Università di Bologna attraverso la società partecipata Uni.Rimini), del sociale (con il supporto ad alcuni progetti di assistenza attivati da organizzazioni di solidarietà del territorio), dello sviluppo locale (soprattutto in riferimento alla progettualità del Piano Strategico e dell’Associazione Nuove Idee, Nuove Imprese), e della cultura.

Le collaborazioni con Crédit Agricole Italia e con l’Associazione regionale delle Fondazioni bancarie, quest’ultima è ripresa nel 2020” – sottolinea ancora la Presidente Gemmani – “rappresentano opportunità di grande interesse per ampliare le risorse da destinare agli interventi sociali. Esse inoltre si inseriscono nella rete di relazioni territoriali che la Fondazione ha maturato nel corso degli anni e che costituisce un valore decisivo per la sua presenza nelle comunità locali”.  

Oltre che con gli enti locali, la Fondazione infatti intrattiene fattivi rapporti con numerose realtà (dal GAL Valli Conca e Marecchia a Uni.Rimini, dalla Cciaa fino a Volontarimini) che operano per lo sviluppo locale, ed è presente negli organi di alcune importanti organizzazioni associative del terzo settore, anche in una logica di aiuto ed assistenza.

Investire su questa rete” – conclude la Presidente – “potrà aiutare sempre più la Fondazione da un lato a cogliere meglio i bisogni e le esigenze del territorio, dall’altro ad adeguare costantemente i profili del proprio ruolo affinchè siano coerenti con i cambiamenti sociali ed economici in atto anche nel contesto riminese”.

Riassetto patrimoniale, crescita dei ricavi e rinnovata efficacia degli interventi sociali sono quindi le tre leve che la Fondazione è chiamata ad azionare insieme per costruire nel tempo un nuovo modo di interpretare la sua funzione di servizio al territorio di riferimento.

 
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