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Pala del Mistero della Croce acquistata dalla Fondazione cassa di Risparmio di Rimini

 

Rimini, 14 febbraio 2007


La Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ha recentemente acquistato una importante opera d’arte di Giovanni Baronzio, un pittore della Scuola Riminese del Trecento, sul quale attualmente è in corso da parte degli storici dell’arte una vivace opera di rivalutazione critica come uno dei maggiori protagonisti della pittura trecentesca riminese.
La tavola acquistata dalla Fondazione (di cm. 70 X 110) raffigura in sei scomparti le scene della Passione di Cristo. Di quest’opera esiste il pannello gemello nella Galleria Nazionale d’arte antica di Palazzo Barberini a Roma, raffigurante il seguito delle storie della Passione dopo la morte: dalla deposizione dalla Croce fino all’Ascensione. Le due tavole, quindi, formavano sicuramente in antico un polittico che doveva contenere al centro un terzo pannello con la scena fondamentale della Crocifissione, attualmente disperso o non identificato.
Le due tavole superstiti furono pubblicate per la prima volta da Federico Zeri nel 1958, e sono da allora note con il nome di «Dossale Corvisieri» dal nome della facoltosa famiglia romana della cui collezione facevano parte fin dall’Ottocento.
Mentre la seconda parte, come si è detto, è entrata a far parte del patrimonio statale fin dal primo Novecento, la tavola acquistata dalla Fondazione è passata in questi ultimi decenni nella collezione Marzotto di Valdagno e fu esposta nella mostra del 1995 sulla Pittura riminese del Trecento. Ora, grazie alla Fondazione, rientra a far parte del patrimonio artistico della Provincia di Rimini e sarà prossimamente depositata presso il «Museo della Città». Si tratta appunto di un rientro poiché ricerche storiche ancora inedite hanno accertato che questa pala apparteneva alla chiesa francescana di Villa Verucchio e fu dispersa con le soppressioni demaniali del 1866. Il soggetto di questo dipinto – la Passione, Morte e Resurrezione di Cristo – ci fa pensare che presso i Francescani di Villa Verucchio la pala fosse l’ornamento dell’altare maggiore della Chiesa, che è appunto dedicata alla Santa Croce. La qualità del dipinto, inoltre, induce a credere che si tratti di una commissione importante, forse malatestiana.
La Fondazione esporrà la tavola per un mese, dal 16 febbraio al 17 marzo, a Castel Sismondo insieme ad altre tavole riminesi che hanno lo stesso tema del Ciclo Pasquale. Fra l’altro, in via del tutto eccezionale, il Ministero della Cultura ha concesso il prestito della tavola gemella di Palazzo Barberini che no n fu concessa neppure per l’importante mostra del 1995.
In questo modo, dopo circa centocinquanta anni, torneranno ad essere visibili congiuntamente i due pannelli superstiti della Pala dei Francescani di Villa.

Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini