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GLI ANZIANI NELLA PROVINCIA DI RIMINI

 

Per meglio cogliere e inquadrare gli interventi della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini nella Valorizzazione e nell'Assistenza agli anziani, appare utile fornire un quadro sintetico della presenza e del "peso" rivestito da questa fondamentale componente sociale nel territorio della provincia di Rimini.

Secondo il Rapporto 2003 redatto dall'Osservatorio provinciale della popolazione anziana, al 1° gennaio 2003 la quota di popolazione anziana (over 65) è arrivata a rappresentare il 20% della popolazione residente. E' interessare osservare che il dato riminese supera di due punti percentuali quello nazionale, attestato al 18%. Nel corso di un decennio gli anziani nel territorio provinciale sono aumentati di oltre 12.000 unità, arrivando a contare 54.922 persone di cui 23.083 uomini (42% della popolazione anziana) e 31.909 donne (58% della popolazione anziana).
Una maggiore segmentazione della popolazione per classi d’età indica che gli anziani da 75 anni e oltre, sono 25.770 unità, mentre ben 13.983 sono i "grandi vecchi", vale a dire la popolazione con 80 anni e oltre.
L’indice di vecchiaia è arrivato a 150,6 (vale a dire che ci sono circa 1,5 anziani per ogni giovane in età 0-14 anni). Anche in questo caso, come già riferito per la quota di anziani sulla popolazione totale, il dato riminese risulta maggiore di quello nazionale: nel Paese l'indice di vecchiaia è, infatti, di 135.4. Il rapporto tra anziani e bambini con meno di 5 anni è di 4,4 e sta ad indicare che ogni bambino è attorniato da circa 4 "nonni".
Considerando i nuclei famigliari, il Rapporto evidenzia che sul complesso delle 112.000 famiglie che risiedono nella provincia di Rimini, quelle al cui interno vive almeno una persona con 65 anni e oltre, sono 40.160 (37% del totale). Si può inoltre rilevare che 54.117 anziani vivono in famiglia (il 38,5% delle famiglie complessive). Di questi in particolare, il 26,5% vive in una famiglia unipersonale, il 37,6% in coppia con il partner, vale a dire che il 64,1% della popolazione anziana, pari a 34.690 persone, vive sola (cfr. par. 2), ma la stragrande maggioranza di questo segmento può contare su una vicinanza geografica con i figli.
Le dinamiche in atto nella provincia di Rimini hanno consentito di prefigurare una evoluzione demografica al 2010, che vede migratorietà e fecondità in crescita e mortalità stazionaria. In base a questa ipotesi si può prefigurare uno scenario futuro che vede aumentare la popolazione ad oltre 300.000 unità, con un incremento in valore assoluto di circa 25.500 unità. La percentuale di anziani (da 65 anni e oltre) crescerà dall’attuale 20% della popolazione residente fino a rappresentare, nel 2010, una quota del 21%, e anche il peso percentuale di coloro che avranno 80 anni e più risulterà raddoppiato (10,5%) rispetto a quello attuale (5%).

Per quanto riguarda l'analisi e la valutazione dei servizi rivolti alla popolazione anziana, il volume "Essere anziani nella provincia di Rimini", elaborato da Michele La Rosa, Silvia Cozzi e Paolo Minguzzi su incarico della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, mette in evidenza alcuni fabbisogni dell'offerta di assistenza nel territorio provinciale che, nel caso della formazione e dell'assistenza domiciliare, vengono indicati come vere e proprie emergenze.
In particolare, si sottolinea una generale insufficienza nella disponibilità di strutture residenziali e semi-residenziali, sia in termini di presidi che di posti letto complessivi. Viene quantificata in circa 300 il numero di posti attualmente mancanti in rapporto alle richieste dell'utenza.
Dal volume emerge inoltre una grave carenza formativa delle persone impegnate ad operare in questo fondamentale settore della vita sociale. Numerosi responsabili di strutture presenti sul territorio hanno inoltre lamentato grosse difficoltà nel reperimento di specifiche figure professionali, in particolare infermieri professionali, figure giudicate tanto introvabili quanto indispensabili. Di conseguenza, i responsabili delle strutture guardano con grande speranza al Corso di laurea in Infermieristica attivato dal Polo scientifico didattico di Rimini dell'Università di Bologna come opportunità per sopperire gradualmente a tale carenza e innalzare il livello qualitativo della preparazione professionale.
Per quanto riguarda l'assistenza domiciliare, questa viene giudicata di ottimo livello, utile e valida, ma quantitativamente assai lacunosa: si riescono cioè a seguire pochi anziani per poche ore al giorno. Viene quindi espressa unanimente la necessità di potenziare l'assistenza domiciliare per non lasciare l'anziano solo, ma anche per sgravare i famigliari, per alcune ore, da tale incombenza e alleggerire l'impegno economico di chi decide di continuare a tenere l'anziano con sè.


Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini