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LEGGERE L'ARTE, LEGGERE IL MONDO
   

LEGGERE L’ARTE, LEGGERE IL MONDO

   

Al via la VII edizione de I MAESTRI E IL TEMPO

 
Al via la VII edizione de I MAESTRI E IL TEMPO, quest’anno dedicata alla comprensione delle opere d’arte, per comprendere il mondo e leggerlo meglio. La rassegna è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e curata da Alessandro Giovanardi

 

Rimini, 6 marzo 2017 - E’ alle porte la settima edizione del ciclo di conferenze “I Maestri e il Tempo”, curato da Alessandro Giovanardi per la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini.

 

Cosa significa capire un’opera d’arte? In che modo, attraverso la pittura, il disegno e la scultura, possiamo comprendere il mondo e leggerlo meglio? Queste sono le domande a cui la rassegna culturale intende rispondere approfondendo il tema preposto, “Leggere l’arte, leggere il mondo”.

 

«Per l’edizione di quest’anno – dichiara Alessandro Giovanardi, curatore dell’iniziativa - abbiamo pensato di porre una questione fondamentale nell’interpretazione dell’opera d’arte. Come si legge un dipinto o una scultura? Cosa significa capire un grande artista e il suo lavoro? Complessivamente proporremo una decina di lezioni che toccheranno temi di grande attualità nel mondo dell’arte internazionale e che riguardano la nostra città. Chiamando a raccolta brillanti studiosi, il ciclo “I Maestri e il Tempo” si occuperà anche dei molti appuntamenti che attendono Rimini nel mondo: all’inizio del 2017 si è chiusa, infatti, a New York presso la prestigiosa Frick Collection, la mostra di Guido Cagnacci, il più illustre maestro del Seicento della nostra terra, per riaprire i battenti a Londra (National Gallery) in febbraio. Sempre la National Gallery, inoltre, ospiterà da giugno a ottobre una retrospettiva sul nostro Giovanni da Rimini. Contemporaneamente stanno venendo alla luce straordinarie scoperte su Guercino, strepitoso pittore di origini emiliano-romagnole (Cento), che ospitò Cagnacci a Roma e che molto lavorò per Rimini: uno dei geni della pittura mondiale. Nel frattempo si andrà a celebrare il 600esimo anniversario della nascita di Sigismondo Pandolfo Malatesta, splendido committente del Castello e del Tempio Malatestiano e mecenate di grandi artisti. Infine, si andrà a completare l’edizione degli Scritti di Augusto Campana, lo storico, filologo ed epigrafista di fama mondiale che ha onorato la sua terra, difendendone le opere d’arte e le importantissime biblioteche».

 

Anche quest’anno le conferenze si svolgeranno alle 17.30 nel salone delle feste di Palazzo Buonadrata (Corso d’Augusto 62), ricco di memorie storiche e di splendidi dipinti antichi. Venerdì 10 marzo il primo relatore del ciclo sarà lo storico dell’arte Gabriello Milantoni, tra i più brillanti e originali interpreti dell’arte sacra dal Medioevo alla Modernità, autore di smaglianti saggi su Cagnacci, il Tempio Malatestiano, Pisanello, solo per citarne alcuni.

 

La rassegna si articolerà in due periodi: dal 10 marzo al mese di maggio, con appuntamenti il 24 marzo con Sabrina Foschini (“Il Gran Ballo del Cosmo. Primitivi e Avanguardie in Russia alla vigilia della Rivoluzione”), il 7 aprile con Massimo Pulini (“Alla ricerca di Guercino. Nuove scoperte e studi”), il 5 maggio con Lina Bolzoni (“Teatri della memoria fra Rinascimento e Novecento”), il 19 maggio con Elisa Tosi Brandi (“Isotta diva e divina”) e il 26 maggio con Giovanni Carlo Federico Villa e Alessandro Giovanardi (“Giovanni da Rimini fra Londra e l’Oriente”). Il secondo ciclo di conferenze si svolgerà in autunno.

 

Nelle precedenti sei edizioni della rassegna sono state oltre 12.000 le presenze, con appuntamenti che hanno rinnovato e movimentato il dibattito pubblico sull’arte, la storia, il pensiero e l’immaginario sacro e profano. Il ciclo di conferenze ha raccolto la partecipazione di studiosi di fama nazionale e internazionale, di grandi maestri e di giovani e brillanti ricercatori. Tra i nomi più noti: Carlo Ginzburg, Bruno Toscano, Massimo Cacciari, John Lindsay Opie e tanti altri autorevoli studiosi. Accanto a loro anche i grandi studiosi riminesi e romagnoli che hanno offerto il loro prezioso contributo: Pier Giorgio Pasini, Oreste Delucca, Giovanni Rimondini, Rosita Copioli, Massimo Pulini.

 

“I Maestri e il Tempo”, con il patrocinio dell’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna e con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico di Rimini, sono considerati tra gli eventi culturali più prestigiosi della città e il fiore all’occhiello della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini.

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